Zitti, silenzio! Passa la ronda

Canto risorgimentale

Ascolta:

Zitti, silenzio, Passa la ronda.

Sembra una intimazione al silenzio, al non muoversi, adatto per periodi di quarantena! Oppure un alzare la voce della maestra che intima il silenzio e l’ordine prima di assentarsi dalla classe, magari per fare le fotocopie. Invece no: questa canzone nasce nel Risorgimento, quando nascevano le aspirazioni per una Italia Unita.

Nel periodo tra il 1821 e il 1861 si concentrano gli avvenimenti politici e militari decisivi che portano all’unificazione dell’Italia. Il movimento nazionalista in questi anni raggiunse un coinvolgimento popolare tale per cui le imprese di Garibaldi arrivarono ad acquistare presso il popolo un’aura di eroismo e leggenda.

In questo clima di grande trasporto e sentimento patriottico, condiviso da tutte le parti della società, un ruolo centrale venne svolto dai canti che inneggiavano alla liberazione dalla dominazione straniera.  Alcuni hanno origine popolare, come invito all’armi, altri furono composti da grandi autori.

Qui abbiamo una versione con 5 note per 5 dita. Tutte le canzoni con 5 note  le trovi nella voce di menù UNISONO 5 NOTE.  L’elenco di tutti gli spartiti liberamente scaricabili da Luiraffimarti lo trovi  nella voce del menù TUTTE LE CANZONI

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stampante- luiraffimarti

Testo:

Zitti, silenzio! Passa la ronda.

Zitti, silenzio!
Passa la ronda.
Zitti, silenzio,
chi va là!

Plan, rataplan,
rataplan, plan, plan.
Plan, rataplan,
rataplan, plan, plan.
Plan, rataplan,
rataplan, plan, plan.
Chi va là.

(il testo completo di questo canto risorgimentale, composto presumibilmente nel 1847, si trova su lorien.it)

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